5 Maggio 2012

Redpomo: la mia risposta al time-tracking

Quando si tratta di gestire una piccola compagnia di sviluppo software, essere in grado di stimare i tempi di consegna dei progetti in corso, e dunque poter pianificare le disponibilità future dei (pochi) sviluppatori è fondamentale.

Uno degli strumenti più semplici ed efficaci in grado di fornirci delle metriche tali da farci arrivare a quest'obiettivo è proprio il time-tracking.

Il problema: time-trackare fa schifo

Sei uno sviluppatore? Bene, allora sai quanto sia intimamente disturbante e innaturale l'atto del time-tracking, soprattutto se imposto dall'alto. Nonostante riconosca il suo valore nel medio periodo, non c'è cosa più odiosa e facile da dimenticare.

Quando farlo? A fine giornata? Ci sono giornate così lunghe che ricordarsi con un minimo di dettaglio cosa e quanto è stato fatto la mattina è semplicemente impossibile. Ad ogni context switch? Figuriamoci.. non è raro dover alternare task ogni 5-10 minuti.. e se ogni volta si dovesse segnare il tempo..

Bisogna fare qualcosa!

Pomodoro

Una tecnica molto semplice e che consiglio a tutti per aumentare la propria capacità di concentrazione — e dunque ridurre i context-switch — è quella del Pomodoro:

  • Scegli un task da completare;
  • Imposta il Pomodoro a 25 minuti (il Pomodoro è il timer);
  • Lavora sul task senza distrazioni o interruzioni fino a che il Pomodoro non suona;
  • Prenditi un piccolo break (5 minuti vanno bene);
  • Ogni 4 pomodori prenditi una pausa un po’ più lunga.

Nonostante la banalità (o proprio grazie a questa) posso garantire che funziona, e rende drammaticamente visibile fin da subito la quantità di cambi di contesto che mediamente eseguiamo senza rendercene conto.

Ogni 25 minuti il rumore di un timer da cucina parte a festeggiare il periodo di concentrazione appena concluso, ed il ticchettio continuo dopo poco tempo verrà associato a sentimenti positivi e di “buon lavoro”.

Come avrete intuito, il Pomodoro è involontariamente un'ottima forma di time-tracking: non viene percepito dallo sviluppatore come una inutile imposizione dall'alto, ma come strumento di supporto attivo al proprio lavoro: da quando lo utilizzo, le mie ostilità verso il concetto di time-tracking sono pressochè terminate.

Redpomo

Dopo l'illuminazione di qualche mese fa col Pomodoro, il mio workflow nell'ultimo mese si è ulteriormente raffinato. Il risultato finale è Redpomo, una gemma che integra e amalgama insieme i 3 strumenti che utilizzo giornalmente.

Qui in fondo uno screencast per spiegarvi meglio di cosa si tratta.