Ottimizzare la leggibilità del proprio sito con Compass /1
Nel recente restyling di questo blog mi sono concentrato sul rendere la lettura di ogni pagina il più piacevole possibile. Era un campo inesplorato per me, e sono talmente eccitato delle scoperte fatte e del risultato ottenuto che non posso non riassumervi qualcosa.
Innanzitutto, non stiamo parlando di tematiche specifiche per il web. I tipografi si occupano di questa materia da centinaia d'anni, ed è proprio dalle loro regole d'oro che bisogna partire.
In questa prima parte inizierò col descrivere le regole teoriche, nel prossimo post vedremo come applicarle in assoluta semplicità grazie ai vari mixin di Compass.
Non comporre mai una pagina senza una scala tipografica
Una delle regole fondamentali è questa: ogni variazione di font-size
che si desidera introdurre nella pagina deve seguire una scala
predefinita e regolare.
Non esiste una sola scala possibile; esistono differenti scale celebri e riconosciute come "naturali e piacevoli alla vista" in campo tipografico:
- Le successioni di Fibonacci;
- Il celebre Modulor di Le Corbusier;
- Il rapporto aureo;
- La storica e tradizionale "scala tipografica";
La scelta di una di queste scale va fatta a seconda del contesto e del
proprio gusto personale. Per quanto mi riguarda, ho deciso di utilizzare
la scala tipografica, con un'unica differenza, ovvero quella di scegliere
un font-size di 15px (invece che 16px come consigliato) per il contenuto
principale della pagina (il corpo del post). Sul perchè di questa scelta
ci torneremo nel prossimo post.

Tutti gli altri font-size seguono la medesima scala: nel mio
caso ho scelto 18px per gli h3, 21px per gli h2 e gli 24px per gli h1.
Mantieni un unico ritmo verticale nella pagina
Il concetto astratto di leggibilità si posa in gran parte sul concetto ben più materiale di interlinea (in inglese, leading): è lo spazio fra la linea di base di una riga e quella della successiva.
Conservare l'interlinea immutata nel flusso dell'intera pagina aiuta immensamente a renderla più piacevole e coerente.
Piccola digressione sull'em
L'em è una unità di misura relativa: il suo valore in pixel dipende
direttamente dal font-size assegnato all'elemento stesso.
1 body
2 font-size: 16px
3 line-height: 1.5em
Nell'esempio, l'interlinea varrà 16px * 1.5 = 24px, e mi permetterà
quindi di ottenere uno spazio vuoto tra le righe di testo pari a 24px -
16px = 8px.
Altra cosa fondamentale da ricordare è che la direttiva line-height viene
ereditata dagli elementi del DOM sottostanti:
1 body
2 font-size: 16px
3 line-height: 1.5em
4
5 h1
6 font-size: 18px
In questo caso, il tag h1 avrà anch'esso un line-height pari a
1.5em, ma questa si tradurrà in una interlinea pari a 18px * 1.5 =
27px.
Ultima cosa da ricordare riguardo all'em:
1 body
2 font-size: 16px
3 line-height: 1.5em
4
5 h1
6 font-size: 1.5em
Se è proprio la direttiva font-size ad avere una misura espressa in
em, allora questa sarà una misura relativa al font-size
dell'elemento padre. Nel nostro caso, il font-size per l'elemento h1
sarà di 16px * 1.5 = 24px, con una interlinea pari a 24px * 1.5 = 36px.
Impostare tutte le grandezze in em ci permette dunque di far
discendere tutte le proporzioni direttamente da un'unico parametro, il
font-size che si stabilisce per il body.
Per oggi basta
Nel prossimo post vedremo:
- come arrivare matematicamente al un valore di interlinea ottimale per la propria pagina;
- come ruscire ad ottenere un ritmo verticale facendo uso degli em;
- come applicare tutta questa teoria ai nostri fogli di stile Sass con dei semplici mixin.
Aspetto i vostri commenti!